SCHEDA
• Cosa si intende con l’espressione “prodotto da agricoltura biologica”? Un alimento può definirsi proveniente da agricoltura biologica se prodotto naturalmente ossia senza il ricorso a pesticidi, fitofarmaci o qualsiasi sostanza di origine chimica o transgenica (OGM).
• Quale è la principale normativa di riferimento in tema di prodotti da agricoltura biologica? La principale fonte normativa in materia è il regolamento (CEE) n. 2092/91 come integrato dal regolamento (CE) 1804/99, a cui si affiancano il decreto legislativo n. 220 del 17 marzo 1995 e il Piano d’azione europeo per l’agricoltura biologica e gli alimenti biologici adottato dalla Commissione europea il 10 giugno 2004.
• Esistono delle regole cui gli operatori agricoli devono conformarsi in tema di prodotti da agricoltura biologica? In base al regolamento (CEE) 2092/91 gli operatori del settore devono: coltivare senza l’impiego di prodotti chimici di sintesi e di OGM; fertilizzare il terreno solo con materie organiche e minerali naturali; usare la rotazione delle colture; garantire agli animali da allevamento una vita conforme alle esigenze proprie della specie di appartenenza.
• Cosa sono e quali competenze hanno gli organismi di controllo? L’azienda che svolge attività di produzione, preparazione, commercializzazione e importazione dei prodotti agricoli biologici deve essere sottoposta ad un sistema di controllo idoneo a garantire che siano state rispettate in tutte le fasi del processo produttivo le regole dettate dal regolamento (CEE) 2092/91. In Italia la certificazione delle produzioni da agricoltura biologica è affidata ad organismi privati di controllo (O.d.C.) riconosciuti e autorizzati dal Ministero delle Politiche agricole e forestali e la cui attività è sottoposta al controllo delle amministrazioni regionali.
• Il consumatore come fa a sapere se un prodotto proviene da agricoltura biologica? Il consumatore individua un prodotto alimentare proveniente da agricoltura biologica grazie all’etichetta. I prodotti che possono essere immessi sul mercato con le indicazioni riferite al metodo di produzione “biologico” sono essenzialmente di due tipi: “prodotto da agricoltura biologica” e “prodotto in conversione all’agricoltura biologica”. La dicitura “prodotto da agricoltura biologica” può essere riportata sui prodotti in cui almeno il 95% degli ingredienti agricoli impiegati è stato certificato da agricoltura biologica. L’eventuale restante 5% può provenire dall’agricoltura cosiddetta convenzionale purché presente tra i prodotti indicati nel regolamento (CEE) 2092/91. La dicitura “prodotto in conversione all’agricoltura biologica” può essere apposta sui prodotti provenienti da aziende che utilizzano il metodo biologico da almeno un anno ma che non hanno ancora “superato” il periodo di conversione previsto dal regolamento (CEE) 2092/91.
1 - I prodotti da agricoltura biologica alla luce del Reg. (CEE) 2092/91
Con l’espressione “prodotti da agricoltura biologica” vanno intese tutte le produzioni agricole, vegetali e zootecniche nonchè le preparazioni alimentari il cui processo produttivo è realizzato senza alcun ricorso alla chimica di sintesi e con il solo utilizzo di fertilizzanti organici e antiparassitari di origine naturale.
I prodotti alimentari così ottenuti presentano un alto valore nutrizionale e sono esenti da qualsiasi tipo di contaminazione. Sotto questo aspetto, appare evidente che lo sfruttamento dei terreni agricoli secondo i principi dell’agricoltura biologica oltre che apportare benefici alla collettività contribuisce allo sviluppo rurale e al miglioramento del benessere degli animali. Secondo i dati diffusi dall’ufficio statistico dell’Unione Europea tra il 1998 e il 2000 le colture biologiche hanno registrato un aumento pari quasi al 70%. Il “boom” dell’agricoltura biologica si è registrato sopra