Dati pubblicati dall'Unione Europea, su una ricerca condotta recentemente ha rivelato che l'11% degli alimenti sottoposti a controllo da parte degli organismi nazionali non erano conformi alle normative vigenti sugli alimenti. La stessa ricerca ha rivelato che nel 21% dei due milioni di punti vendita (negozi, alberghi, ristoranti, magazzini all'ingrosso) le norme igieniche non venivano rispettate.
Queste cifre sono certamente inquietanti, ciò nonostante la principale fonte di intossicazioni alimentari rimane il cibo preparato in casa. I consumatori infatti, pur essendo ben consapevoli di tutte le questioni legate alla sicurezza degli alimenti, di fatto non prestano la dovuta attenzione ad alcune elementari norme d’igiene in cucina. La tabella sotto riportata (archivio Food Today, estratto dal documento informativo di EUFIC "From Farm to Fork") elenca i più comuni errori commessi e alcune semplici precauzioni per tenere lontani dagli alimenti i batteri dannosi, principali cause delle malattie d’origine alimentare.
Il dottor Servé Notermans dell'Istituto Olandese per la Nutrizione e la Ricerca Alimentare ritiene che la sicurezza degli alimenti, sia in casa che altrove, consista nell'osservare alcune regole fondamentali. "La scienza da cui derivano tali regole", egli afferma, "si fonda sulla conoscenza acquisita dagli errori del passato".
Per vincere la sfida di una maggiore sicurezza è necessario comprendere le modalità di produzione e distribuzione degli alimenti, attraverso un esame di tutti gli anelli della catena alimentare. La raccolta di questi dati è utile agli organismi preposti al controllo, per analizzare i punti critici e informare i consumatori sulla sicurezza dell'alimentazione domestica. L'Olanda, paese all'avanguardia in questo campo, adotta per esempio un approccio in quattro fasi.
Il modello olandese
Un apposito organismo pubblica un rapporto annuale sulle malattie di sospetta origine alimentare e i risultati delle ricerche di laboratorio. Le cause principali sono il più delle volte la scarsa igiene e le modalità di cottura.
Studi demografici e controlli costanti forniscono dati sulla reale incidenza delle malattie di origine alimentare, in particolare di quelle provocate da Salmonella e Campylobacter, i batteri che causano più frequentemente queste malattie.
Gli studi di controllo sui casi specifici informano le autorità sulle origini degli agenti scatenanti di una malattia: ad esempio i dati relativi ai pazienti infettati dall'Escherichia coli (E.coli) hanno dimostrato che la fonte principale di tali organismi è il bestiame.
Le pubblicazioni scientifiche forniscono informazioni sui microrganismi di nuova comparsa che provocano malattie di origine alimentare, quindi informano la comunità scientifica sugli sviluppi. La pubblicazione dei risultati sulla sicurezza degli alimenti può influire sulle relative normative.
Il dottor Notermans conclude: "il modo migliore per prevenire i disturbi di origine alimentare è fornire informazioni basate su dati scientifici ai consumatori, ai quali spetta poi prendere i dovuti provvedimenti. La responsabilità per la sicurezza degli alimenti ricade sullo Stato, ma anche su tutti gli attori della catena alimentare e soprattutto sui consumatori".
Come parte di un programma volto a migliorare le informazioni che giungono ai consumatori, la Commissione Europea (DG XXIV - Politica dei consumatori e protezione della salute) ha lanciato una campagna di informazione sulla sicurezza degli alimenti e sulla salute dei consumatori, utilizzando elementi delle campagne già esistenti nei paesi membri dell'UE, per affrontare i principali problemi di carattere igienico.
Per una maggiore vigilanza sulla salute dei consumatori è stata istituita l'autorità europea di sicurezza degli alimenti (EFSA), che in stretta collaborazione con le autorità nazionali, fornisce un indirizzo scientifico obiettivo su tutti gli argomenti relativi alla sicurezza d