
Un alimento è una sostanza che l’organismo utilizza per l’accrescimento, il mantenimento ed il funzionamento delle strutture corporee. Ogni alimento è formato da una miscela di sostanze chiamate nutrienti.
Alcuni alimenti sono detti protettivi (cereali, legumi, frutta, verdura, latte, pesci, uova) anche per la presenza di acidi grassi essenziali o antiossidanti. Gli alimenti nervini (caffè, cacao, alcool, te ecc.), agiscono, invece, sul sistema nervoso centrale influenzando anche i processi di digestione e di assorbimento degli alimenti. Altri sono detti condimenti: tra questi si trovano alcuni alimenti veri
e propri (grassi, oli, sale, zucchero, miele ecc.), le sostanze aromatizzanti (aceto, prezzemolo, basilico, rosmarino, lauro, origano ecc.) e le droghe (pepe, senape, cannella, noce moscata, chiodi di garofano ecc.)

La cottura è un trattamento di trasformazione dell'alimento; serve a rendere commestibili alcuni alimenti.
Il tipo di cottura modifica la qualità sensoriale e quella nutrizionale.
Bollitura in acqua: è indicata per cuocere molti tipi di alimenti e consente di non utilizzare grassi.
Pentola a pressione: permette la cottura al riparo dall'aria e sotto pressione e ne riduce i tempi.
Al vapore: non si usano grassi e l'alimento conserva il suo contenuto in nutrienti.
Al forno: si utilizzano pochi grassi da cottura.
Alla griglia: permette l’abolizione dei grassi da cottura ma ne compromette il contenuto in vitamine e in minerali.
Al cartoccio: l'alimento racchiuso in un involucro è cotto nel forno, si riduce così l’uso di grasso da cottura.
A microonde: la cottura è rapida e l'alimento può mantenere le proprietà nutrizionali.
La frittura: l’alimento si trova a bagno di olio bollente,questo comporta una trasformazione della composizione chimica dell’alimento, con formazione di composti dannosi per la salute dell’uomo.
Le trasformazioni dipendono dalla composizione dell’olio di partenza, dal tipo di alimento in frittura e dalla temperatura cui questa avviene.
Stufatura: metodo di cottura “in umido”a bassa temperatura, che permette di mantenere quasi inalterate le qualità nutritive degli alimenti.

Gli alimenti sono costantemente a rischio di contaminazione da parte dei microrganismi, per questo occorre attenersi ad alcune regole basilari per evitare lo svilupparsi dei numerosi batteri nocivi causa di possibili tossinfezioni che colpiscono in particolare le persone più a rischio come i bambini,gli anziani e i malati.
Ogni prodotto ha la sua scadenza naturale:alcuni possono essere conservati più o meno a lungo a temperatura ambiente senza subire alterazioni come lo scatolame; altri devono anche essere protetti dall'esposizione alla luce, per evitare irrancidimento dei grassi, perdita di vitamine, alterazioni organolettiche: olio, vino, pane, farine, pasta secca,latte a lunga conservazione, patate, spezie e aromi essiccati, prodotti sott’olio, sott’aceto, dolci biscottati; invece gli alimenti più deperibili devono essere riposti in frigorifero e consumati in tempi brevi; gli alimenti surgelati e congelati devono essere conservati subito nel frezeer.

Per acquistare consapevolmente basta seguire semplici consigli pratici. Per gli alimenti confezionati:
leggere l’etichetta,in particolare la data di scadenza o il termine minimo di conservazione,la tabella degli ingredienti, i quali sono indicati in percentuale ed in ordine decrescente di peso.
Per gli alimenti freschi e deperibili:
leggere il cartellino informativo che indica la provenienza e la classe merceologica, controllare le modalità di conservazione ed esposizione. Tutti gli alimenti devono essere protetti dall'esposizione alla luce, per evitare irrancidimento dei grassi, perdita di vitamine, alterazioni organolettiche. Occorre trasportare gli alimenti surgelati e congelati, acquistati, all'interno di borse termiche e ridurre i tempi di trasporto dal negozio a casa.
Non acquistare alimenti di dubbia provenienza.
Controllare la modalità d’uso.
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